
Siamo normalmente portati a fidarci delle comunicazioni ufficiali, specialmente quando esse fanno parte di un contratto stipulato con qualcuno di cui ci fidiamo, e ancora di più quando esse contengono dati provenienti da un computer.
Questa storia mi ha fatto riflettere e mi ha lasciato un po' preoccupato rispetto alla mia vita nell'era dei computer.
Era un lunedi mattina di circa sei settimane fa. Ero appena entrato nella mia stanza in ufficio quando è squillato il telefono. "Pronto, qui è la Polizia di Esch sur Alzette, abbiamo bisogno di parlarle di persona". Con la prima goccia di sudore freddo che mi imperlava la fronte ho chiesto se potevo avere qualche anticipazione. La voce al telefono, dell'Ispettore Gewurtztraminer, o qualcosa del genere, mi dice che si trattava di una strana telefonata partita dal mio telefono di casa. Ovviamente mi sono precipitato ad Esch, dove sono arrivato in meno di 20 minuti, infrangendo una buona metà del codice della strada lussemburghese.
Arrivato alla Stazione di Polizia, mi hanno fatto salire al primo piano, sezione anti-droga. "Andiamo bene..." mi sono detto varcando la porta a vetri. L'Ispettore, uno con una vera faccia da Ispettore, simpatica, intelligente e con lo sguardo indagatore che mette soggezione, mi ha accolto con gentilezza. O forse io la soggezione ce l'avevo già di mio...
Mi hanno fatto sedere nella stanza che l'Ispettore divide col suo vice. Mi hanno breve spiegato che uno spacciatore di cocaina senegalese era stato arrestato di recente, e dalle informazioni ricevute dalla Telecom lussemburghese, il suo telefonino ha ricevuto una chiamata dal mio telefono di casa... Una ridda di ipotesi inizia immediatamente a frullarmi per la testa: l'ho chiamato per sbaglio perché il suo numero è simile a quello di qualche amico, l'ha chiamato la gattara una delle volte che è venuta a dare da mangiare ai nostri mici mentre non c'eravamo (oddio, non so neanche come si chiama di cognome la gattara!), l'ha chiamato uno dei vicini col telefono senza fili che però si è sintonizzato sul nostro... "Ma quando è stata fatta la chiamata?" "Il 10 giugno alle 15:10. Questa è la foto dello spacciatore, lo conosce?" Mai visto... Tra l'altro assomigliava a un capo unità dell'Eurostat, ma questo non gliel'ho detto. Ho chiamato MH a casa per cercare di ricostruire cosa avessimo fatto quel giorno, che era una domenica. Ci siamo ricordati che le uniche due telefonate fatte da casa erano state a degli amici che siamo poi andati a trovare verso le 16:00, e a un ristorante dove siamo poi andati a cena la sera. L'ho detto all'Ispettore il quale, con l'aria di quello che ci credeva, mi ha detto che nella peggiore delle ipotesi dovrò firmare una dichiarazione in cui giuro di non aver fatto la telefonata.
Un po' più tranquillo ma non troppo mi sono congedato dal simpatico poliziotto e mi sono avviato verso la macchina, quando mi è venuto il lampo di genio: la fattura del telefono contiene la lista delle chiamate!! Infatti, rientrato in ufficio, ho recuperato la fattura di giugno e la telefonata al numero dello spacciatore non compare né il 10 giugno né alcun altro giorno del mese. Ho chiamato trionfante Gewurtztraminer e gli ho preannunciato l'invio via fax della lista scagionante. Poi, appena inviato il fax, l'ho riguardata meglio: non ci sono neanche le due telefonate effettivamente partite dal mio telefono quel giorno!...
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